Il nostro diario di viaggio

FINALLY IN BARCELLONA! PARTE #1

TAPPA PRECEDENTE: Valencia: tra squali e belughe

Siamo giunti all’ultima tappa di questo viaggio che ci ha portati lungo tutta la penisola iberica. 370 chilometri collegano Valencia e Barcellona, circa 6 ore per chi come noi ha scelto di evitare le autostrade, risparmiando parecchio. Barcellona non è una città particolarmente economica, anzi, è una delle città spagnole più costose. Per questo motivo abbiamo scelto Homestay per prenotare il nostro soggiorno. La sistemazione scelta si trova a circa un chilometro dalla spiaggia più vicina (Platja de Llevant) e circa a cinque dal centro. La signora che ci ospita abita in uno dei tanti condomini che costeggiano la Gran Via de las Corts Catalanes. L’appartamento si trova al settimo piano ed è possibile raggiungerlo grazie a un montacarichi (utilizzato da noi per portare nell’appartamento le nostre fedeli bici vista la delinquenza lungo le strade). L’appartamento è piccolo ed essenziale, la nostra camera è altrettanto piccola (2x3m) e la maggior parte della superficie è occupata dall’armadio e dal letto. Il nostro soggiorno di lusso a Valencia è ormai solo un lontano ricordo. Il prezzo che abbiamo pagato per la stanza è di 30 euro, un prezzo decisamente economico se paragonato a quello della maggior parte delle strutture nel mese di Agosto.

Sono circa le 19  del 26 Agosto quando stanchi e senza forze decidiamo di scoprire i dintorni. Bastano pochi passi per raggiungere il centro commerciale Diagonal Mar, al cui interno ci sono vari negozi e l’ipermercato Alcampo.  Il nostro primo acquisto a Barcellona è una super economica Crema Catalana, famosissimo dolce spagnolo a base di latte, limone, vaniglia e cannella. Tornati in camera ci gustiamo la nostra prima “cena tipica” catalana e poi, sazi, ci addormentiamo con la speranza di recuperare abbastanza forze fisiche e mentali per vivere al meglio Barcellona.

La mattina dopo ce la prendiamo con comodo, colazione alle 11.30 per poi goderci la prima giornata di spiaggia a Barcellona. Ad Agosto queste spiagge sono veramente molto affollate e con una grande presenza di italiani. L’acqua, essendo del Mar Mediterraneo, è molto più calda rispetto all’oceano Atlantico visto in precedenza durante questo viaggio ma comunque splendente. Rientriamo nel primo pomeriggio quando il sole batte fortissimo per rinfrescarci e farci una bella doccia prima di dirigerci verso il centro.

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Sono circa le 18 quando in sella alle nostre bici raggiungiamo la Torre Agbar (un edifico maestoso a forma di capsula, presente anche a Londra) dove decidiamo di lasciarle per proseguire a piedi. La nostra prima meta non può che essere la Sagrada Familia, tappa obbligata per chi visita Barcellona. La chiesa simbolo progettata da Gaudì ha di fronte un bellissimo parco, al cui interno c’è un laghetto, dove decidiamo di passare qualche momento di relax nonostante la numerosa presenza di turisti, per lo più cinesi.

Passeggiando lungo “Carrer de Mallorca” e la più importante “Passeig de Gracia” (parallela della famosissima “Rambla”) raggiungiamo la seconda attrazione “Made by” Gaudi, ossia la sua abitazione “Casa Batllò“.

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Proseguiamo fino ad arrivare in “Placa de la Catalunya” dove si affaccia l’Hard Rock Cafe. Dopo aver acquistato il nostro souvenir obbligato e aver appreso come i malviventi hanno la capacità di rubarti la borsa scambiandola con una identica (brutto episodio raccontatoci da una ragazza italiana) torniamo alle bici. Anche questa giornata è finita ma fortunatamente non la nostra vacanza!

Siamo arrivati quasi alla fine di questo lungo capitolo del nostro diario di viaggio, iscrivetevi per non perdervi il finale di questo viaggio e l’inizio di tanti altri.

A presto, Davide e Giulia!
 
 
 
 
 
 
 

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